In una recente analisi delle informazioni disponibili al pubblico sulla catena di approvvigionamento di Tesla, è emersa una scoperta interessante. È stato riferito che quasi il 40% dei fornitori che forniscono materiali per le batterie dell'azienda è costituito da entità cinesi. Questa approfondita analisi è stata condotta in collaborazione da Nikkei Asia e Fronteo, azienda con sede a Tokyo, utilizzando un sofisticato algoritmo di apprendimento automatico per analizzare i dati.
L'analisi congiunta ha esaminato meticolosamente bilanci e comunicati stampa, identificando ben 13.428 aziende ritenute fornitrici di componenti per la produzione dei veicoli elettrici di Tesla, includendo persino fornitori situati a cinque livelli di distanza nella catena di approvvigionamento, noti come fornitori “quinary”.
È significativo che l'attenzione si concentri sulla Cina come principale fornitrice dei materiali per le batterie agli ioni di litio che alimentano i veicoli elettrici di Tesla. Delle 61 aziende elencate nella categoria “batterie di accumulo” del produttore di veicoli elettrici, un notevole 39% è costituito da imprese cinesi. Tra queste figurano importanti operatori come Ganfeng Lithium, nota per i suoi prodotti a base di litio, Novoray, specializzata in composti inorganici, e Zhejiang Huayou Cobalt, produttrice di cobalto. Vale la pena notare il coinvolgimento del governo cinese in Novoray e Huayou Cobalt, con partecipazioni rispettivamente del 9% e del 12%.
Nonostante il ruolo significativo della Cina nella fornitura delle batterie di Tesla, l'analisi di Nikkei Asia e Fronteo rivela che le aziende americane rappresentano il 22% dei fornitori complessivi di Tesla. Su scala più ampia, le imprese cinesi costituiscono appena il 17% della base fornitori di Tesla.
Esistono tuttavia rischi evidenti legati alla dipendenza di Tesla dai fornitori cinesi nella sua catena di approvvigionamento delle batterie. Tesla ha infatti segnalato l'intenzione di ridurre questa dipendenza attraverso diverse iniziative. Un esempio degno di nota è l'investimento di Tesla in una raffineria di litio dedicata in Texas, a dimostrazione dell'impegno dell'azienda a diversificare le proprie fonti di approvvigionamento.
Vale la pena ricordare che i veicoli elettrici di Tesla, in particolare il crossover Model Y e la berlina Model 3, sono considerati tra i veicoli oggi più prodotti negli Stati Uniti. A conferma di ciò, l'American-made Index 2023 di Cars.com classifica la Model Y al primo posto, seguita dalla Model 3 al 2º posto, dal SUV Model X al 3º posto e dalla berlina Model S al 4º posto. Questo riconoscimento sottolinea la doppia identità di Tesla, protagonista globale del mercato dei veicoli elettrici e pilastro dell'eccellenza manifatturiera americana.
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